“Avere delle fluttuazioni sul TSH (a seconda delle stagioni) porta ad avere delle oscillazioni nella funzionalità tiroidea e l’alimentazione dovrebbe seguirle, favorendo il benessere della tiroide. Ecco perché è importante adeguare l’alimentazione, privilegiando i cibi freschi”.
Abbiamo aperto sul tema della stagionalià degli alimenti questa nuova intervista alla Dr.ssa Ilaria Pugliesi (Medico Nutrizionista) sul nostro canale YouTube. Ancora in tema di Nutrizione, uno degli aspetti in primo piano per gli specialisti del gruppo di lavoro di Malattie della Tiroide.
“… d’estate, con TSH che tende ad abbassarsi per esposizione al sole e allo iodio” prosegue la Dottoressa “siamo portati a reagire meglio a un’alimentazione, rispetto all’inverno in cui abbiamo fluttuazioni verso l’alto del TSH, con poca esposizione solare e distanza dal mare e quindi dallo iodio…”
Abbiamo poi chiesto alla Dr.ssa Pugliesi il suo punto di vista in merito alla molto “di moda” dieta chetogenica, ecco la sua risposta: “Se devo scegliere un regime alimentare, ne devo considerare la finalità: il paziente deve avere una problematica, non va seguito per moda. Seconda cosa: deve essere limitato nel tempo. Un esempio più fortunato per un tireopatico è la dieta chetogenica. Perché? La chetogenica viene messa in atto in condizioni molto particolari, porta alla perdita di peso molto rapida e porta a perdere liquidi. Un ipotiroideo presenta aumento di peso per aumento di liquido, come abbiamo detto. È chiaro quindi che con una chetogenica con cui gli zuccheri sono ridotti al minimo, le proteine sono tutte proteine sane, non abbiamo carico di glucosio e i liquidi vengono persi in maniera importante…”.
Altro argomento molto attuale, la scelta vegetariana o vegana: possono comportare problemi per i tireopatici? Ecco la riflessione della Dr.ssa Pugliesi “… Per entrambe le categorie va valutata in modo importante la fonte proteica, magari con integrazione. Per il vegano in particolare con B12 e ferro. Il discorso del tireopatico è ancora più importante, come su tutte le alimentazioni speciali, perché c’è un paziente che può andare incontro a carenze più importanti come ferro e selenio. Anche in questo caso quindi, mentre la vegana e vegetariana sono alimentazioni che si possono attuare anche nello sportivo, ci deve essere convinzione perché chiaramente non è qualcosa che faccio per un periodo ma uno stile di vita ed è qualcosa che va integrata in funzione del paziente e delle patologie del paziente.””

