I tumori papilliferi della Tiroide sono sempre di interesse chirurgico?

Recentemente è stata introdotta una nuova strategia per l’indicazione terapeutica di alcuni CA papilliferi della tiroide: la sorveglianza attiva.

Le linee guida dell’American Thyroid Association riportano tale applicazione.

Numerosi sono i lavori pubblicati in tal senso nei quali viene proposto un programma di sorveglianza attiva in base ad una selezione fatta sulle caratteristiche di alcuni tumori papilliferi.

Nello studio condotto da Paolo P. Limone del Servizio di Endocrinologia dell’Ordine Mauriziano di Torino e pubblicato su Thyroid del 2022, i tumori che risultano localizzati in sede sottocapsulare o in prossimità della trachea o adesi al nervo ricorrente sono esclusi da questo tipo di soveglianza.

L’Autore riporta l’analisi su quanto descritto in tal senso da un lavoro del gruppo del Memorial Sloan Kettering Cancer Center che analizza una casistica retrospettiva di 123 pazienti operati con un’estensione extra capsulare del tumore e un coinvolgimento del nervo ricorrente proprio per sottolineare la frequenza di queste eventualità.

Nello studio condotto da Limone è stato osservato che in 30 paz. con tumore papillifero e diametro inferiore a 2 cm, l’invasione del nervo ricorrente si è verificata raramente risultando pari allo 0,8% di tutti i pazienti operati per CA papillifero in quel centro.

Inoltre tra le indagini preoperatorie di imaging (etg nel 56,7% TC con contrasto nel 43,3%) si evidenziava una possibile o probabile estensione extra tiroidea  interessando il nervo ricorrente in 8 paz. (26,7%) anche se tutte le indagini eseguite non erano state effettuate nella possibile eventualità di selezionare un gruppo di pazienti da sottoporre a sorveglianza attiva e quindi correlate ad una precisione diagnostica insufficiente in tal senso.

Dal lavoro si evidenziava che il tumore più piccolo che invadeva il nervo ricorrente era di 9 mm di diametro mentre la maggior parte aveva un diametro tra 1,5 e 2cm.

L’autore precisa che nel 96,7% dei casi l’invasione del nervo ricorrente era presente in corrispondenza della capsula medialmente, in sede para-tracheale, dove decorre il laringeo inferiore. Inoltre, tutti i tumori con diametro inferiore a 9 mm non davano segni di infiltrazione del nervo indipendentemente dalla localizzazione.

L’Autore puntualizza comunque che i pazienti che dovrebbero essere selezionati per la sorveglianza attiva sono quelli individuati con noduli il cui diametro dovrebbe essere inferiori a 1,5 mm poiché è necessaria una selezione prudente. Tenuto conto anche che la valutazione preoperatoria potrebbe non essere predittiva nei confronti di una invasione neuronale.

Vai all’articolo originale:

Thyroid 2022, 32: 164-169, doi : 10.1989/thy.2021.0310

https://pubmed.ncbi.nlm.gov/34714169/