“I pazienti con patologia tiroidea sono sempre a rischio di sovrappeso. Perché? Perché quando la tiroide non funziona molto bene il rischio sovrappeso è alle porte. Ecco perché è importante adeguare l’alimentazione. Esiste infatti una relazione tra tiroide, sovrappeso e metabolismo“.
Si apre con questa significativa premessa l’intervista alla Dr.ssa Ilaria Pugliesi (Medico Nutrizionista) sul nostro canale YouTube. La Nutrizione è infatti uno degli aspetti maggiormente presenti all’attenzione degli specialisti del gruppo di lavoro di Malattie della Tiroide.
La Dr.ssa Pugliesi prosegue sottolineando le diverse esigenze nutrizionali per ciascun paziente, a seconda della patologia evidenziata e, in fase di prima valutazione clinica, un attento quadro metabolico del paziente “… Uno dei primi test che si fanno per valutare la funzionalità della tiroide è proprio quello del metabolismo basale. È stato osservato che pazienti con ipofunzione tiroidea avevano un metabolismo basale più basso. Pazienti con iperfunzione tiroidea avevano un metabolismo invece più accelerato. È chiaro che un paziente che brucia meno è più soggetto a prendere peso. Non va poi dimenticato che l’ipotiroideo è un soggetto che va incontro a ritenzione idro-salina.”
La valutazione nutrizionale e il quadro metabolico sono poi molto importanti anche nel caso di “(…) paziente sub-clinico, quindi un paziente che non ha ancora una tiroidite conclamata e che, solitamente, comincia ad accusare problemi di peso ma che – non essendo stata diagnosticata questa tiroidite sub clinica – non riesce a perdere peso“
La riflessione della Dr.ssa Pugliesi è poi sull’importanza di percorsi nutrizionali specifici per tireopatici “… Un tireopatico necessita di un percorso alimentare differente rispetto a un eutiroideo. In particolare, in considerazione alla insulino-resistenza, andrà valutato il carico di carboidrati. Alimenti che vanno assolutamente evitati sono, per esempio, la soia e il caffè che interferiscono con la levotiroxina…”

